Montaggi e scelte narrative: un’alba nera tra vecchio e nuovo Dylan Dog

Recchioni ha masticato il numero 1 di Dylan Dog con la stessa acribia con cui i Padri del deserto leggevano la Parola di Dio. Come se fosse in bilico tra lectio divina e rigore filologico. L’ha sminuzzato per bene, frullato, rivisto e rimontato. Perché sarebbe stato vano rifarlo shot-for-shot, un po’ come il remake di … Leggi tutto Montaggi e scelte narrative: un’alba nera tra vecchio e nuovo Dylan Dog