Una cannonata nello stomaco

Wolverine: Te lo descrivo; è come se qualcuno ti avesse sparato una cannonata nello stomaco, lasciando un enorme buco, ma a un certo punto comincia a chiudersi... E un giorno sarà diverso. Non sarà più così pesante. Ovviamente prima o poi sentirai una canzone, o qualcuno riderà in quel modo, o il vento soffierà nella … Leggi tutto Una cannonata nello stomaco

Pagine d’umanità profonda nella Siracusa delle anime perdute

Una rivelazione, un pugno allo stomaco, una stretta al cuore. Una storia d'amore estrema e insensata. Un giovane polacco bellissimo e alcolizzato che vive la sua esistenza tra gli spiantati dei semafori, alloggi di fortuna, vino e vodka, e una donna di Siracusa, ancor più giovane,  ancor più folle. È “Sangue di cane” di Veronica … Leggi tutto Pagine d’umanità profonda nella Siracusa delle anime perdute

Viveva in lui

«La sua salute malferma, disse, glielo impediva. Nel 1901 Marcel Schwob, che era di salute altrettanto fragile, aveva intrapreso un viaggio in condizioni peggiori per visitare la tomba di Stevenson in un'isola del pacifico. [...] Una volta Schwob, sdraiato nella sua cabina si sentiva morire quando si accorse che qualcuno gli si sdraiava a fianco. … Leggi tutto Viveva in lui

L’inferno dei viventi

«L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo … Leggi tutto L’inferno dei viventi

Barche contro corrente

«E mentre me ne stavo lì a meditare su quel lontano, ignoto mondo, pensai allo stupore di Gatsby allorché per la prima volta identificò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto un lungo cammino per giungere a questo azzurro prato, e il suo sogno dovette sembrargli così vicino che difficilmente poteva mancare … Leggi tutto Barche contro corrente

Una solitudine a due

JULIE: Ti fidi di me? DANTON: Che ne so? Sappiamo poco l’uno dell’altro. Abbiamo la pelle spessa, ci tendiamo le mani ma è fatica sprecata, non facciamo che strofinarci a vicenda la scorza ruvida - siamo molto soli. JULIE: Tu mi conosci, Danton. DANTON: Sì, per quel che si dice conoscere. Tu hai gli occhi … Leggi tutto Una solitudine a due

“A Palermo non c’è il lavoro”…né la voglia di lavorare

... si opta per rimanere a casa a mandare curricula, con capatina a Mondello nel pomeriggio, invece di imparare qualcosa di pratico seppure pagati “poco”. Troppo ardito pensare che una risorsa lavorativa che impara velocemente e produce possa ambire a un velocissimo aumento di stipendio e a ruoli manageriali (avendo a che fare con imprenditori … Leggi tutto “A Palermo non c’è il lavoro”…né la voglia di lavorare